Saturday, August 29, 2009

Trionfo di Bacco e Arianna - Reazione

My reaction to "The Triumph of Bacchus and Ariadne", by Lorenzo il Magnifico. In case you don't know who he is:

http://en.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_il_Magnifico

he wasn't just a patron of the arts, he was an artist as well!

ITL396
Mignone
17 Marzo 2007

Trionfo di Bacco e Arianna—reazione alla poesia

Il poema di Lorenzo il Magnifico (quindi Lorenzo de Medici) è importante perché dimostra due cose notevole del Rinascimento: la prima è ovviamente che Lorenzo de Medici non era soltanto donatore dei soldi (per appoggiare le arte) ma anche artista in se stesso; la seconda cosa importante è che “Il Trionfo” ci mostra una ideologia molto diffusa nella società italiana nel Rinscimento, quella di “carpe diem”. Essere sempre felice, di godere cose come il vino e la compagnia di amici o amanti, e di divertirsi la vita con impunità sono concetti nuovi ma rappresentativi del Umanesimo e del Rinascimento. I personaggi del “Trionfo” sono più interessati di se stessi, e di vivere con leggerezza; ovviamente i personaggi sono divinità dell’antichità (avanti cristo), quindi le implicazioni di essere cristiano semplicemente non ci sono nella loro vita. A causa di questo, Lorenzo de’ Medici aveva potuto scrivere il poema con idee implicite, e senza una forte reazione negativa dalla chiesa e dalle persone che hanno sostenuto i morali cristiani a quel tempo. Infatti, l’importanza di non credere nel futuro è sottolineata nella “rima baciata” nel poema: “Chi vuole essere felice lo sia: del futuro non c’è certezza”. Chiaramente quelli sono i versi principali, che mostrano il tema centrale del poema; i versi non ci sono là soltanto per “chiudere” ogni stanza con un suono piacevole, ma sicuramente per lasciare nella nostra mente l’idea di vivere per oggi. Mi è piaciuto quel poema, perché mentre la poesia precedente aveva portato sempre un senso di mortalità o di gravità, questo poema porta un significato divertente e leggero (cioè un cambio gradito nella mia opinione sia l’opinione, probabilmente, della società rinascimentale).

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